PREFAZIONE DELL’ARTISTA PAOLA VALORI PER IL MIO LIBRO … CHE PUBBLICHERO’ A BREVE

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La ricerca della perfetta imperferzione
di Paola Valori
(ARTISTA E CURATRICE)
“Amo la regola che corregge l’emozione
e l’emozione che corregge la regola”
George Braque
La produzione di Cionfrini è difficilmente incasellabile in un particolare movimento o corrente, è l’espressione di uno stile molto personale di fare fotografia.
L’utilizzo di materiali e tecniche originali è, infatti, un carattere identitario del fotografo.
Con i suoi scatti ci troviamo spesso a cavallo tra realtà e immaginazione.
Le sue fotografie sono come un sogno ad occhi aperti, piccole storie affascinanti dove i confini tra magico e quotidiano si
dissolvono.
Questo libro che ho il piacere di presentare dà vita a questo spirito immaginifico, perché racchiude tutto questo universo intriso di magia e, personale di cui Ugo Maria Cionfrini è depositario.
Con un particolare gusto per il bizzarro e con un approccio alla fotografia di tipo purista, Cionfrini si posiziona spesso al limite del paradosso.
Altamente poetico ed evocativo, il suo linguaggio per immagini spazia oltre i confini del conosciuto e del preconfezionato, collocandosi in una zona intermedia dove le forme consuete della natura, delle figure o di un tramonto si trasformano in sembianze del tutto diverse.
La sua fotografia sposta le nuvole, scioglie l’acqua, destabilizza e disloca la percezione della realtà.
Ha l’anima nel movimento, nell’inconsueto e nell’intuizione.
Profili notturni inattesi, le stesse luci di una città disegnano le forme in modo netto e nitido, mentre altre volte sfumano in forme volutamente imperfette.
La ricerca della “perfetta imperfezione” in Cionfrini attraversa l’immagine con una velocità tale da essere persino capace di catturare altre visioni, come racconto visivo dal quale attingere in totale libertà.
Il rimando alle altre arti visive non manca, non a caso ricalca i moduli dell’incisione antica, quella in bianco e nero più espressiva e impattante, o attraverso una costruzione altamente pittorica con la tecnica dello sfumato e dell’astrazione.
Tuttavia l’immagine è spesso chiara e precisa, dettaglia angoli o colori più vivaci e tattili, non di paesaggi ma delle città:
Roma, Burano, Venezia, viste sempre con l’intenzione di cogliere angolazioni inconsuete, che passerebbero inosservate, e che si possono cogliere solo se distratti e con il naso all’insù.
E’ con questa narrazione raffinata che prende vita questo progetto fotografico, frutto di un occhio attento e al tempo stesso casuale, che conserva in ogni scatto tutto il fascino della fotografia, senza ausilio alcuno di manipolazione digitale.
Ugo Maria Cionfrini vive e lavora a Roma dove si è diplomato al liceo Artistico di via Ripetta, iniziando già ad 11 anni con la sua Kodak americana a riprendere un mondo tutto suo.
Tra performance, installazioni e mostre, il suo nome è ben noto in ambito romano, e non solo… ciononostante si è voluto dare una nuova traccia del suo lavoro nel segno di questo libro, preludio di una prossima mostra che ne offra una visione a 360 gradi …
La ricerca della perfetta imperferzione
di Paola Valori
(ARTISTA E CURATRICE)
“Amo la regola che corregge l’emozione
e l’emozione che corregge la regola”
George Braque
La produzione di Cionfrini è difficilmente incasellabile in un particolare movimento o corrente, è l’espressione di uno stile molto personale di fare fotografia.
L’utilizzo di materiali e tecniche originali è, infatti, un carattere identitario del fotografo.
Con i suoi scatti ci troviamo spesso a cavallo tra realtà e immaginazione.
Le sue fotografie sono come un sogno ad occhi aperti, piccole storie affascinanti dove i confini tra magico e quotidiano si
dissolvono.
Questo libro che ho il piacere di presentare dà vita a questo spirito immaginifico, perché racchiude tutto questo universo intriso di magia e, personale di cui Ugo Maria Cionfrini è depositario.
Con un particolare gusto per il bizzarro e con un approccio alla fotografia di tipo purista, Cionfrini si posiziona spesso al limite del paradosso.
Altamente poetico ed evocativo, il suo linguaggio per immagini spazia oltre i confini del conosciuto e del preconfezionato, collocandosi in una zona intermedia dove le forme consuete della natura, delle figure o di un tramonto si trasformano in sembianze del tutto diverse.
La sua fotografia sposta le nuvole, scioglie l’acqua, destabilizza e disloca la percezione della realtà.
Ha l’anima nel movimento, nell’inconsueto e nell’intuizione.
Profili notturni inattesi, le stesse luci di una città disegnano le forme in modo netto e nitido, mentre altre volte sfumano in forme volutamente imperfette.
La ricerca della “perfetta imperfezione” in Cionfrini attraversa l’immagine con una velocità tale da essere persino capace di catturare altre visioni, come racconto visivo dal quale attingere in totale libertà.
Il rimando alle altre arti visive non manca, non a caso ricalca i moduli dell’incisione antica, quella in bianco e nero più espressiva e impattante, o attraverso una costruzione altamente pittorica con la tecnica dello sfumato e dell’astrazione.
Tuttavia l’immagine è spesso chiara e precisa, dettaglia angoli o colori più vivaci e tattili, non di paesaggi ma delle città:
Roma, Burano, Venezia, viste sempre con l’intenzione di cogliere angolazioni inconsuete, che passerebbero inosservate, e che si possono cogliere solo se distratti e con il naso all’insù.
E’ con questa narrazione raffinata che prende vita questo progetto fotografico, frutto di un occhio attento e al tempo stesso casuale, che conserva in ogni scatto tutto il fascino della fotografia, senza ausilio alcuno di manipolazione digitale.
Ugo Maria Cionfrini vive e lavora a Roma dove si è diplomato al liceo Artistico di via Ripetta, iniziando già ad 11 anni con la sua Kodak americana a riprendere un mondo tutto suo.
Tra performance, installazioni e mostre, il suo nome è ben noto in ambito romano, e non solo… ciononostante si è voluto dare una nuova traccia del suo lavoro nel segno di questo libro, preludio di una prossima mostra che ne offra una visione a 360 gradi …

The Search for Perfect Imperfection by Paola Valori (ARTIST AND CURATOR)
“I love the rule that corrects emotion and the emotion that corrects the rule.” George Braque
Cionfrini’s work is difficult to pigeonhole into a particular movement or current; it is the expression of a highly personal style of photography.
The use of original materials and techniques is, in fact, a defining characteristic of the photographer.
With his shots, we often find ourselves straddling reality and imagination.
His photographs are like a daydream, fascinating little stories where the boundaries between magic and the everyday dissolve.
This book I am pleased to present brings this imaginative spirit to life, because it encompasses this entire universe imbued with magic and personalism, of which Ugo Maria Cionfrini is the custodian.
With a particular flair for the bizarre and a purist approach to photography, Cionfrini often positions himself on the edge of paradox.
Highly poetic and evocative, his visual language transcends the boundaries of the known and the prepackaged, positioning itself in an intermediate zone where the familiar forms of nature, figures, or a sunset transform into entirely different guises.
His photography shifts clouds, dissolves water, destabilizes and displaces the perception of reality.
Its soul lies in movement, the unusual, and intuition.
Unexpected nighttime silhouettes, even the lights of a city, outline shapes in a clear and distinct way, while at other times they fade into deliberately imperfect forms.
Cionfrini’s search for the “perfect imperfection” traverses the image with such speed that it is even capable of capturing other visions, like a visual narrative from which to draw with complete freedom.
References to other visual arts are not lacking, and it’s no coincidence that he follows the models of ancient engraving, the most expressive and impactful black and white, or through a highly pictorial construction with the sfumato and abstract techniques.
However, the image is often clear and precise, detailing angles or more vibrant and tactile colors, not of landscapes but of cities: Rome, Burano, Venice, always seen with the intention of capturing unusual angles that would otherwise go unnoticed, and which can only be seen if distracted and with one’s nose in the air.
It is with this refined narrative that this photographic project comes to life, the fruit of an attentive yet casual eye, which preserves all the charm of photography in every shot, without the aid of digital manipulation.
Ugo Maria Cionfrini lives and works in Rome, where he graduated from the Art School on Via Ripetta, starting at the age of 11 with his American Kodak to capture a world all his own.
Through performances, installations, and exhibitions, his name is well known in Rome and beyond… nevertheless, we wanted to give a new perspective on his work through this book, a prelude to an upcoming exhibition that will offer a 360-degree view…

Ringraziamenti sentiti all’architetto Beatrice Palma

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Buonasera, ne parla sempre a quasi tutti quelli ai quali racconta quest’aneddoto di com’è arrivato a mostrare le sue fotografie al grande pubblico.

Dopo essersi diplomato al liceo Artistico (sicuramente era frastornato e demotivato per la morte prematura del suo grande padre quando aveva sedici anni) non ha pensato né di iscriversi all’Accademia (avrebbe voluto frequentare Architettura, come da progetti fra se e il padre).

Nel 2004 conobbe l’architetto * Beatrice PALMA * e dopo qualche mese Lei gli disse: “VEDIAMO SE HAI IL CORAGGIO DÌ METTERTI IN DISCUSSIONE”.

Il coraggio non gli è mai mancato e Le rispose: “al massimo mi tireranno due pomodori rossi”.

Organizzarono la sua prima mostra personale (ebbe un certo successo – VIRTUAL FOOD) nel suo studio di architettura e ancora a oggi
*** LA VUOLE RINGRAZIARE INFINITAMENTE PER AVERGLI DATO QUEST’OPPORTUNITA’ ***

L’ha motivato a proseguire con la sua grande passione anche mentre lavorava in banca.

Se avesse iniziato negli anni ’70 forse ora, lo conoscerebbero di là delle frontiere italiane.

 

 

 

 

 

 Buonasera, ne parla sempre a quasi tutti quelli ai quali racconta quest’aneddoto di com’è arrivato a mostrare le sue fotografie al grande pubblico.

Dopo essersi diplomato al liceo Artistico (sicuramente era frastornato e demotivato per la morte prematura del suo grande padre quando aveva sedici anni) non ha pensato né di iscriversi all’Accademia (avrebbe voluto frequentare Architettura, come da progetti fra se e il padre).

Nel 2004 conobbe l’architetto * Beatrice PALMA * e dopo qualche mese Lei gli disse: “VEDIAMO SE HAI IL CORAGGIO DÌ METTERTI IN DISCUSSIONE”.

Il coraggio non gli è mai mancato e Le rispose: “al massimo mi tireranno due pomodori rossi”.

Organizzarono la sua prima mostra personale (ebbe un certo successo – VIRTUAL FOOD) nel suo studio di architettura e ancora a oggi
*** LA VUOLE RINGRAZIARE INFINITAMENTE PER AVERGLI DATO QUEST’OPPORTUNITA’ ***

L’ha motivato a proseguire con la sua grande passione anche mentre lavorava in banca.

Se avesse iniziato negli anni ’70 forse ora, lo conoscerebbero di là delle frontiere italiane.

 

 

 

 

 

inserisco questi pensieri di una mia parente che non conobbi personalmente … ora andata in cielo da suo nonno e mio padre “Tre grandi persone”

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Mentre cercava notizie su mio padre ha visto che c’era su facebook un profilo che parlava di Lui.

https://www.facebook.com/UMCPHOTO/

(inserisco l’ultima parte della sua lettera che parla di me … sicuramente una Donna molto sensibile).

La ringrazio per l’attenzione regalatami nella lettura di questa lunga lettera. Rivolgendomi ad un artista, mi tranquillizzava il fatto di sapere di esporre tratti di vita personale ad un essere umano. Credo fortemente nei rapporti tra persone e assolutamente zero in quelli sterili tra persone e cose, fine a se stessi. Il possedere per possedere non mi appartiene : amare un Luogo “traboccante” vita vissuta come fosse ancora abitato da chi l’ha fortemente voluta per la sua Famiglia, è altra cosa!

L’ho scoperta cercando notizie su Suo padre ed ho trovato un Artista nel senso reale del termine, che in modo sincero e del tutto naturale dona agli altri la Sua Personale lettura del mondo. È molto raro, questo!

Non sono su Fb ed ho visto ciò che ho potuto della Sua Arte, anche sul Suo sito.

Cucù-settete è, per me, di una tenerezza infinita, immediata e di una purezza perfetta, chiusa in sé.

La prima è la quinta della serie Autunno (dal Basso) sono quadri viventi; si potrebbe restare per ore col naso all’insù con la sensazione quasi di poter salire e avvicinarsi sempre più a tutto quel blu in alto: è realmente un luogo dove perdersi…

Capita anche a me, di perdermi a guardare le linee che si ripetono in natura; mi è successo anche quest’estate, in Galicia, ero con i piedi “a mollo” non distante dalla riva con un semplice telefonino in mano e… mi sono persa a fotografare (oltre ai miei piedi – motivo ricorrente!) la superficie dell’acqua leggermente increspata da piccole onde che si ripetevano con lo stesso ritmo, quindi anche nello spazio. Ne è risultato un tappeto leggermente ondulato di sabbia attraverso la quasi totale trasparenza dell’acqua. Bello!

Mi piace la sua personale essenzialità nella lettura delle forme che sorprende in natura, restituendole pure e nuove. È un poeta della lettura naturale, in due parole. Riuscire a cogliere col massimo della semplicità la bellezza delle forme che ci circondano e ci includono e leggerle in maniera personale essenziale, poetica (nel senso di immagine immediata) è ciò che ogni essere umano dovrebbe esser capace di fare, semplicemente vivendo, e che son sicura molti altri esseri viventi, a nostra insaputa, facciano per natura. Non credo che la fantasia sia una prerogativa esclusivamente umana!

Sono stata felice di incontrarLa attraverso le Sue immagini… e mi fa anche piacere pensare che siamo anche “un po” parenti, ritrovandomi nel Suo modo di “sentire” e vivere ciò che ci circonda. Le auguro ogni bene per la Sua carriera artistica-vita, perché è soltanto col Cuore che si procede… qualunque sia l’inclinazione, istinto naturale, talento che ci anima e ci fa vivere, ognuno con la propria splendida unicità.

 

Un cordiale saluto e un abbraccio

Barbara Carla Maria ZampaloniMentre cercava notizie su mio padre ha visto che c’era su facebook un profilo che parlava di Lui.

https://www.facebook.com/UMCPHOTO/

(inserisco l’ultima parte della sua lettera che parla di me … sicuramente una Donna molto sensibile).

La ringrazio per l’attenzione regalatami nella lettura di questa lunga lettera. Rivolgendomi ad un artista, mi tranquillizzava il fatto di sapere di esporre tratti di vita personale ad un essere umano. Credo fortemente nei rapporti tra persone e assolutamente zero in quelli sterili tra persone e cose, fine a se stessi. Il possedere per possedere non mi appartiene : amare un Luogo “traboccante” vita vissuta come fosse ancora abitato da chi l’ha fortemente voluta per la sua Famiglia, è altra cosa!

L’ho scoperta cercando notizie su Suo padre ed ho trovato un Artista nel senso reale del termine, che in modo sincero e del tutto naturale dona agli altri la Sua Personale lettura del mondo. È molto raro, questo!

Non sono su Fb ed ho visto ciò che ho potuto della Sua Arte, anche sul Suo sito.

Cucù-settete è, per me, di una tenerezza infinita, immediata e di una purezza perfetta, chiusa in sé.

La prima è la quinta della serie Autunno (dal Basso) sono quadri viventi; si potrebbe restare per ore col naso all’insù con la sensazione quasi di poter salire e avvicinarsi sempre più a tutto quel blu in alto: è realmente un luogo dove perdersi…

Capita anche a me, di perdermi a guardare le linee che si ripetono in natura; mi è successo anche quest’estate, in Galicia, ero con i piedi “a mollo” non distante dalla riva con un semplice telefonino in mano e… mi sono persa a fotografare (oltre ai miei piedi – motivo ricorrente!) la superficie dell’acqua leggermente increspata da piccole onde che si ripetevano con lo stesso ritmo, quindi anche nello spazio. Ne è risultato un tappeto leggermente ondulato di sabbia attraverso la quasi totale trasparenza dell’acqua. Bello!

Mi piace la sua personale essenzialità nella lettura delle forme che sorprende in natura, restituendole pure e nuove. È un poeta della lettura naturale, in due parole. Riuscire a cogliere col massimo della semplicità la bellezza delle forme che ci circondano e ci includono e leggerle in maniera personale essenziale, poetica (nel senso di immagine immediata) è ciò che ogni essere umano dovrebbe esser capace di fare, semplicemente vivendo, e che son sicura molti altri esseri viventi, a nostra insaputa, facciano per natura. Non credo che la fantasia sia una prerogativa esclusivamente umana!

Sono stata felice di incontrarLa attraverso le Sue immagini… e mi fa anche piacere pensare che siamo anche “un po” parenti, ritrovandomi nel Suo modo di “sentire” e vivere ciò che ci circonda. Le auguro ogni bene per la Sua carriera artistica-vita, perché è soltanto col Cuore che si procede… qualunque sia l’inclinazione, istinto naturale, talento che ci anima e ci fa vivere, ognuno con la propria splendida unicità.

 

Un cordiale saluto e un abbraccio

Barbara Carla Maria ZampaloniMentre cercava notizie su mio padre ha visto che c’era su facebook un profilo che parlava di Lui.

https://www.facebook.com/UMCPHOTO/

(inserisco l’ultima parte della sua lettera che parla di me … sicuramente una Donna molto sensibile).

La ringrazio per l’attenzione regalatami nella lettura di questa lunga lettera. Rivolgendomi ad un artista, mi tranquillizzava il fatto di sapere di esporre tratti di vita personale ad un essere umano. Credo fortemente nei rapporti tra persone e assolutamente zero in quelli sterili tra persone e cose, fine a se stessi. Il possedere per possedere non mi appartiene : amare un Luogo “traboccante” vita vissuta come fosse ancora abitato da chi l’ha fortemente voluta per la sua Famiglia, è altra cosa!

L’ho scoperta cercando notizie su Suo padre ed ho trovato un Artista nel senso reale del termine, che in modo sincero e del tutto naturale dona agli altri la Sua Personale lettura del mondo. È molto raro, questo!

Non sono su Fb ed ho visto ciò che ho potuto della Sua Arte, anche sul Suo sito.

Cucù-settete è, per me, di una tenerezza infinita, immediata e di una purezza perfetta, chiusa in sé.

La prima è la quinta della serie Autunno (dal Basso) sono quadri viventi; si potrebbe restare per ore col naso all’insù con la sensazione quasi di poter salire e avvicinarsi sempre più a tutto quel blu in alto: è realmente un luogo dove perdersi…

Capita anche a me, di perdermi a guardare le linee che si ripetono in natura; mi è successo anche quest’estate, in Galicia, ero con i piedi “a mollo” non distante dalla riva con un semplice telefonino in mano e… mi sono persa a fotografare (oltre ai miei piedi – motivo ricorrente!) la superficie dell’acqua leggermente increspata da piccole onde che si ripetevano con lo stesso ritmo, quindi anche nello spazio. Ne è risultato un tappeto leggermente ondulato di sabbia attraverso la quasi totale trasparenza dell’acqua. Bello!

Mi piace la sua personale essenzialità nella lettura delle forme che sorprende in natura, restituendole pure e nuove. È un poeta della lettura naturale, in due parole. Riuscire a cogliere col massimo della semplicità la bellezza delle forme che ci circondano e ci includono e leggerle in maniera personale essenziale, poetica (nel senso di immagine immediata) è ciò che ogni essere umano dovrebbe esser capace di fare, semplicemente vivendo, e che son sicura molti altri esseri viventi, a nostra insaputa, facciano per natura. Non credo che la fantasia sia una prerogativa esclusivamente umana!

Sono stata felice di incontrarLa attraverso le Sue immagini… e mi fa anche piacere pensare che siamo anche “un po” parenti, ritrovandomi nel Suo modo di “sentire” e vivere ciò che ci circonda. Le auguro ogni bene per la Sua carriera artistica-vita, perché è soltanto col Cuore che si procede… qualunque sia l’inclinazione, istinto naturale, talento che ci anima e ci fa vivere, ognuno con la propria splendida unicità.

 

Un cordiale saluto e un abbraccio

Barbara Carla Maria ZampaloniMentre cercava notizie su mio padre ha visto che c’era su facebook un profilo che parlava di Lui.

https://www.facebook.com/UMCPHOTO/

(inserisco l’ultima parte della sua lettera che parla di me … sicuramente una Donna molto sensibile).

La ringrazio per l’attenzione regalatami nella lettura di questa lunga lettera. Rivolgendomi ad un artista, mi tranquillizzava il fatto di sapere di esporre tratti di vita personale ad un essere umano. Credo fortemente nei rapporti tra persone e assolutamente zero in quelli sterili tra persone e cose, fine a se stessi. Il possedere per possedere non mi appartiene : amare un Luogo “traboccante” vita vissuta come fosse ancora abitato da chi l’ha fortemente voluta per la sua Famiglia, è altra cosa!

L’ho scoperta cercando notizie su Suo padre ed ho trovato un Artista nel senso reale del termine, che in modo sincero e del tutto naturale dona agli altri la Sua Personale lettura del mondo. È molto raro, questo!

Non sono su Fb ed ho visto ciò che ho potuto della Sua Arte, anche sul Suo sito.

Cucù-settete è, per me, di una tenerezza infinita, immediata e di una purezza perfetta, chiusa in sé.

La prima è la quinta della serie Autunno (dal Basso) sono quadri viventi; si potrebbe restare per ore col naso all’insù con la sensazione quasi di poter salire e avvicinarsi sempre più a tutto quel blu in alto: è realmente un luogo dove perdersi…

Capita anche a me, di perdermi a guardare le linee che si ripetono in natura; mi è successo anche quest’estate, in Galicia, ero con i piedi “a mollo” non distante dalla riva con un semplice telefonino in mano e… mi sono persa a fotografare (oltre ai miei piedi – motivo ricorrente!) la superficie dell’acqua leggermente increspata da piccole onde che si ripetevano con lo stesso ritmo, quindi anche nello spazio. Ne è risultato un tappeto leggermente ondulato di sabbia attraverso la quasi totale trasparenza dell’acqua. Bello!

Mi piace la sua personale essenzialità nella lettura delle forme che sorprende in natura, restituendole pure e nuove. È un poeta della lettura naturale, in due parole. Riuscire a cogliere col massimo della semplicità la bellezza delle forme che ci circondano e ci includono e leggerle in maniera personale essenziale, poetica (nel senso di immagine immediata) è ciò che ogni essere umano dovrebbe esser capace di fare, semplicemente vivendo, e che son sicura molti altri esseri viventi, a nostra insaputa, facciano per natura. Non credo che la fantasia sia una prerogativa esclusivamente umana!

Sono stata felice di incontrarLa attraverso le Sue immagini… e mi fa anche piacere pensare che siamo anche “un po” parenti, ritrovandomi nel Suo modo di “sentire” e vivere ciò che ci circonda. Le auguro ogni bene per la Sua carriera artistica-vita, perché è soltanto col Cuore che si procede… qualunque sia l’inclinazione, istinto naturale, talento che ci anima e ci fa vivere, ognuno con la propria splendida unicità.

 

Un cordiale saluto e un abbraccio

Barbara Carla Maria ZampaloniMentre cercava notizie su mio padre ha visto che c’era su facebook un profilo che parlava di Lui.

https://www.facebook.com/UMCPHOTO/

(inserisco l’ultima parte della sua lettera che parla di me … sicuramente una Donna molto sensibile).

La ringrazio per l’attenzione regalatami nella lettura di questa lunga lettera. Rivolgendomi ad un artista, mi tranquillizzava il fatto di sapere di esporre tratti di vita personale ad un essere umano. Credo fortemente nei rapporti tra persone e assolutamente zero in quelli sterili tra persone e cose, fine a se stessi. Il possedere per possedere non mi appartiene : amare un Luogo “traboccante” vita vissuta come fosse ancora abitato da chi l’ha fortemente voluta per la sua Famiglia, è altra cosa!

L’ho scoperta cercando notizie su Suo padre ed ho trovato un Artista nel senso reale del termine, che in modo sincero e del tutto naturale dona agli altri la Sua Personale lettura del mondo. È molto raro, questo!

Non sono su Fb ed ho visto ciò che ho potuto della Sua Arte, anche sul Suo sito.

Cucù-settete è, per me, di una tenerezza infinita, immediata e di una purezza perfetta, chiusa in sé.

La prima è la quinta della serie Autunno (dal Basso) sono quadri viventi; si potrebbe restare per ore col naso all’insù con la sensazione quasi di poter salire e avvicinarsi sempre più a tutto quel blu in alto: è realmente un luogo dove perdersi…

Capita anche a me, di perdermi a guardare le linee che si ripetono in natura; mi è successo anche quest’estate, in Galicia, ero con i piedi “a mollo” non distante dalla riva con un semplice telefonino in mano e… mi sono persa a fotografare (oltre ai miei piedi – motivo ricorrente!) la superficie dell’acqua leggermente increspata da piccole onde che si ripetevano con lo stesso ritmo, quindi anche nello spazio. Ne è risultato un tappeto leggermente ondulato di sabbia attraverso la quasi totale trasparenza dell’acqua. Bello!

Mi piace la sua personale essenzialità nella lettura delle forme che sorprende in natura, restituendole pure e nuove. È un poeta della lettura naturale, in due parole. Riuscire a cogliere col massimo della semplicità la bellezza delle forme che ci circondano e ci includono e leggerle in maniera personale essenziale, poetica (nel senso di immagine immediata) è ciò che ogni essere umano dovrebbe esser capace di fare, semplicemente vivendo, e che son sicura molti altri esseri viventi, a nostra insaputa, facciano per natura. Non credo che la fantasia sia una prerogativa esclusivamente umana!

Sono stata felice di incontrarLa attraverso le Sue immagini… e mi fa anche piacere pensare che siamo anche “un po” parenti, ritrovandomi nel Suo modo di “sentire” e vivere ciò che ci circonda. Le auguro ogni bene per la Sua carriera artistica-vita, perché è soltanto col Cuore che si procede… qualunque sia l’inclinazione, istinto naturale, talento che ci anima e ci fa vivere, ognuno con la propria splendida unicità.

 

Un cordiale saluto e un abbraccio

Barbara Carla Maria Zampaloni

Dialogo fra pennello di pittrice e pennello di fotografo “ la *Bi_Personale* alla Galleria MONTI 57 in via della Madonna dei Monti, 57

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” Dialogo fra pennello di pittrice e pennello di fotografo “

 

https://www.premioceleste.it/ita_artista_news/idu:75567/idn:43506/

https://www.panzoo.it/mostre-fotografiche-a-roma-2/item/1884-paola-napoleoni-ugo-maria-cionfrini

http://www.melobox.it/paola-napoleoni-e-ugo-maria-cionfrini-galleria-monti-57-roma/

https://www.exibart.com/evento-arte/paola-napoleoni-ugo-maria-cionfrini/

https://www.exibart.com/artista-curatore-critico-arte/ugo-maria-cionfrini/

 

 

Con me esporrà la pittrice Paola NAPOLEONI

 

potevo fare una personale ma, ho voluto coinvolgere anche Lei secondo me molto brava, oltretutto accademica.

 

*** BISOGNA AIUTARSI FRA ARTISTI! ***

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

” Dialogo fra pennello di pittrice e pennello di fotografo “

 

https://www.premioceleste.it/ita_artista_news/idu:75567/idn:43506/

https://www.panzoo.it/mostre-fotografiche-a-roma-2/item/1884-paola-napoleoni-ugo-maria-cionfrini

http://www.melobox.it/paola-napoleoni-e-ugo-maria-cionfrini-galleria-monti-57-roma/

https://www.exibart.com/evento-arte/paola-napoleoni-ugo-maria-cionfrini/

https://www.exibart.com/artista-curatore-critico-arte/ugo-maria-cionfrini/

 

 

Con me esporrà la pittrice Paola NAPOLEONI

 

potevo fare una personale ma, ho voluto coinvolgere anche Lei secondo me molto brava, oltretutto accademica.

 

*** BISOGNA AIUTARSI FRA ARTISTI! ***

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

collettiva al Museo Civico di Zoologia di Roma

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https://www.amica.it/gallery/22-marzo-2019-giornata-mondiale-dellacqua-tutte-le-sue-forme/?item=14

sul giornale AMICA (Corriere della Sera)


https://theparallelvision.com/2019/03/05/h2o-e-attimi-di-luce-tutte-le-forme-dellacqua-al-museo-di-zoologia


/?fbclid=IwAR3VDX8FBXH4_U5LCT8n27KzI6HPUA4spDi5geUSFywLVgPx1GUW0Z4AJEc#jp-carousel-136947


https://www.premioceleste.it/ita_artista_news/idu:75567/idn:42597/


https://theparallelvision.com/2019/03/05/h2o-e-attimi-di-luce-tutte-le-forme-dellacqua-al-museo-di-zoologia/


https://www.inabottle.it/it/cultura/h2o-attimi-luce-roma-mostra-acqua


QUI NASCONDONO LA SUA OPERA ” IL PITBULL ” con i titoli della loro associazione, molto irrispettosi ma, un giorno capiranno molte cose … visto che pensano di aver ragione, il loro comportamento scorretto di mostrare le opere e di non inserire nei post importanti i nomi dei partecipanti Rovinando l‘IMMAGINE PUBBLICA degli artisti,
LA PROSSIMA VOLTA CHE QUALSIASI ASSOCIAZIONE O ALTRI GLI CHIEDERANNO DI PARTECIPARE, ESIGERA’ UN CONTRATTO SCRITTO,
(invece nel 2020 ha di nuovo sbagliato ma sicuramente è stato l’ultimo!!!!!!!!!!)
perché l’hanno fatto iscrivere alla loro associazione in tempi rapidissimi per farlo partecipare – LO CHIAMARONO LORO – alla mostra e poi nell’invito e nei comunicati stampa non apparivano i nomi dei partecipanti
(nessuno si è lamentato perché per loro era la prima apparizione in pubblico ma, nel caso dell’artista Ugo Maria Cionfrini che ha già alle spalle parecchie mostre anche presentate da nomi prestigiosi, è stato un danno d’immagine e si sono permessi oltretutto di non farlo apparire – per dispetto alla sua giusta polemica – sia sul Messaggero che sulla Repubblica)

 

 https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/02/27/foto/al_museo_civico_di_zoologia_la_mostra_h2o_e_attimi_di_luce_dedicata_all_acqua_dal_6_al_31_marzo-220294819/1/#1

QUI CI SONO TUTTE MENO CHE LA SUA, LO CHIAMO’ AL TELEFONO E GLI SNOCCIOLO’ UNA SCUSANTE PUERILE

logicamente la colpa non è stata del giornale in questione ma dell’organizzatore che prima lo chiamarono per farlo iscrivere – ha la ricevuta del bonifico per pagare il tesseramento – e poi non inserirono i nomi dei partecipanti a parte i loro due del Presidente e Vice Presidente (molto scorretto nei nostri confronti).


QUI LA SUA OPERA NON APPARE, CANCELLATA AL FESTIVAL DELL’ACQUA

http://festivalacqua.org/a-roma-la-mostra-h2o-e-attimidi-luce/


QUI STRANAMENTE NON LO ELIMINANO – IL SUO PITBULL – ANCHE SE È IN BASSO,
TUTTO QUESTO PERCHÉ HA DETTO CHE I NOMI DEI FOTOGRAFI NON SONO STATI INSERITI MA,
SOLO QUELLI DEL PRESIDENTE E DEL VICE PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE!!!

http://www.melobox.it/h2o-museo-civico-di-zoologia-roma/

PECCATO NON ABBIANO INSERITO DA NESSUNA PARTE, (ne sull’invito e nel sul sito del Museo) A PARTE ORA FINALMENTE NEL SITO DELL’ASSOCIAZIONE

***** I NOMINATIVI DEI FOTOGRAFI CHE HANNO ESPOSTO AL MUSEO CIVICO DI ZOOLOGIA *****

NON DANDO AFFATTO “LORO” LA MINIMA IMPORTANZA MA, PENSANDO SOLAMENTE ALL’ASSOCIAZIONE STESSA, E SECONDO LUI NON E’ AFFATTO NORMALE, IN TANTI ANNI CHE PARTECIPO’ A MOSTRE O LE VISITO’ UN FATTO DEL GENERE NON GLI ERA MAI SUCCESSO DI VEDERLO E A CHIUNQUE

L’HA FATTO PRESENTE GLI HANNO TUTTI RISPOSTO CHE E’ ALQUANTO *ANOMALO* UN FATTO DEL GENERE SENZA UNA MINIMA SCUSANTE VALIDA.

Che se la mostra resterà aperta fino al 31 marzo compreso.

Dalle 18.00, saranno gratuiti e aperti a tutti fino a esaurimento posti.

 

IL 5 MARZO DALLE ore 18 alle 21,30 INAUGURAZIONE MOSTRA COLLETTIVA MUSEO CIVICO DÌ ZOOLOGIA DÌ ROMA VIA ALDOVRANDI, 18 sarà esposta anche una sua opera ” Pit Bull … ” per la Giornata Mondiale dell’Acqua e nel mese della fotografia fino al 31 marzo 2019, VI ASPETTA …

https://www.eventiculturalimagazine.com/comunicati-stampa/al-museo-civico-zoologia-la-mostra-h2o-attimidi-luce/

http://www.museodizoologia.it/evento/h2o-e-attimi-di-luce/

 

https://www.google.com/search?sa=N&rlz=1C1GCEA_enIT824IT824&q=articolo+sul+messaggero+della+mostra+fotografica+sull%27acqua+H2O+e+attimi+…+di+luce+nel+museo+civico+di+zoologia&tbm=isch&source=univ&ved=2ahUKEwjE1c2uzfLgAhXS2KQKHWZEBFo4ChDsCXoECAYQDQ&biw=1680&bih=900#imgrc=qBIzwrq815338M:

 

http://www.museiincomuneroma.it/en/node/1004168

Mostre (nel secondo paragrafo)

l tema dell’acqua è poi al centro della mostra H2O e attimi… di luce al Museo Civico di Zoologia, ideata con l’intento di evidenziare l’importanza di questo elemento nel suo significato più attuale e quotidiano

https://www.youtube.com/watch?v=yn6kWIjCg8g

al secondo 27, 28, 29 e 30 potrete vedere il suo Pitbull

 

Nel corso della mostra al Museo si svolgeranno due incontri fotografici. Il primo, che si terrà in corrispondenza dell’inaugurazione di martedì 5 marzo, con Francesco Tomasinelli Una città inattesa – Viaggio fotografico nella biodiversità urbana”. (VADO A VIVERE IN CITTA’)

 

Immagini in mostra di:

 

Carla Belli, Marco Biagioli, Luciano Caporale, Ugo Maria Cionfrini,

Daniele Cuminale, Emanuela D’Aversa, Chiara Di Rosa,

Francesco Ferruzzi, Annamaria Fraone, Francesca Frasca,

Francesca Giagu, Francesca Guccione, Antonello Guerrini,

Alessandro Ioannucci, Stefano Latini, Claudio Limiti, Giorgio Martini,

Antonio Motolese, Carlo Puliani, Claudio Rossetti, Stefano Rozera,

Elena Santelli, Sara Serra, Stefano Ulisse, Vito Zito.

 


ANCHE QUI IN BASSO APPARE IL suo PITBULL MA, DA NESSUNA PARTE HANNO SCRITTO IL suo NOME E NON C’E’ FRA QUELLE GRANDI

https://gazzettadelsud.it/speciali/scienza-tecnica/2019/03/22/dalla-giungla-alla-citta-i-mille-volti-dell-acqua-in-mostra-e9e6de83-88ed-468f-9fec-313dcb32d9e4/2/


https://www.ugomariacionfrini.com/it/en/portfolio/zampilli-di-vita/

SE PER CASO NON RIUSCIRETE A VENIRE IL 5 MARZO POTRESTE VEDERLA – nei prossimi giorni, resterà aperta fino al 31 marzo – AHIME’ A PAGAMENTO MA, FACENDO LA TESSERA *MIC card* a sole 5 euro, potrete entrare per un anno in tutti i musei comunali GRATIS farla in Loco oppure http://www.museiincomuneroma.it/it/infopage/mic-card

 

Zampillo di * PIT BULL …*

 

Il pitbull abbaia minaccioso all’improvviso dal buio, ma è una pasta di cane,
non morde, ha paura lui di noi. Il suo padrone è Ugo Maria Cionfrini,
il singolare fotografo noto per gli zampilli d’acqua, che passeggiando attento,
scova nella solitudine della notte situazioni originali e porge al suo pubblico
intrigato, messaggi per riflettere.
Lui è certo che tu non sarai morsicato da un cane d’acqua, né lo sarai da un
esemplare in carne e ossa che incontri sul tuo cammino, se c’è chi si prenderà
l’impegno di educarlo adeguatamente.
Ugo sa che il pitbull deve scendere nell’arena di combattimenti feroci
decisi dall’uomo da tempo immemore, per questo ce lo propone coraggiosamente
in versione click liquido ovvero naturale.
Una testa di cane che urla una storia imposta, una verità che non gli appartiene,
una libertà da reinventare.
Chi di natura non ferisce, di natura zampilla. Grazie Ugo.

 

Michaela Menestrina Merseburger

03 pitbul 50x70.JPGZZZZZ.jpgPPPPPPPP

ANCHE QUI SI PUO’ NOTARE in fondo al centro della locandina LA SUA OPERA MA, NULLA PIU’ come in tutti gli articoli che si sono fatti scrivere per farsi pubblicità

https://www.tuttotek.it/fotografia/news-fotografia/mostre-fotografiche-h2o-e-attimi-di-luce-grigio-18

https://libreriamo.it/fotografia/h2o-e-attimidi-luce-valore-acqua-mostra-roma/


Il 5 marzo 2019 dalle ore 18 ci sarà l’Inaugurazione della collettiva al * MUSEO CIVICO di ZOOLOGIA di Roma * in via Ulisse Aldrovandi, 18 (fino al 31marzo) dove parteciperò anch’io, (con il mio ” Pit Bull … ” – 0,75 cm x 0,50 cm – della serie ZAMPILLI DI … VITA).

https://www.premioceleste.it/Ugo.Cionfrini


QUI SI EVINCE CHE APPAIONO SEMPRE E SOLAMENTE I NOMI DEL PRESIDENTE E DEL VICEPRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE

http://www.informagiovaniroma.it/cultura-e-spettacolo/appuntamenti-e-iniziative/mostre/h2o-e-attimi-di-luce


ANCHE QUI APPAIONO SOLAMENTE I NOMI DEL PRESIDENTE E DEL VICEPRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE  E DEGLI ATRI FOTOGRAFI IL NULLA …  SOLAMENTE HANNO SCRITTO *I SOCI DELL’ASSOCIAZIONE*

https://www.greenplanetnews.it/h2o-la-grande-ricchezza-dellacqua-e-il-mese-della-fotografia-di-roma/

https://www.amica.it/gallery/22-marzo-2019-giornata-mondiale-dellacqua-tutte-le-sue-forme/?item=14

sul giornale AMICA (Corriere della Sera)


https://theparallelvision.com/2019/03/05/h2o-e-attimi-di-luce-tutte-le-forme-dellacqua-al-museo-di-zoologia


/?fbclid=IwAR3VDX8FBXH4_U5LCT8n27KzI6HPUA4spDi5geUSFywLVgPx1GUW0Z4AJEc#jp-carousel-136947


https://www.premioceleste.it/ita_artista_news/idu:75567/idn:42597/


https://theparallelvision.com/2019/03/05/h2o-e-attimi-di-luce-tutte-le-forme-dellacqua-al-museo-di-zoologia/


https://www.inabottle.it/it/cultura/h2o-attimi-luce-roma-mostra-acqua


 

 


 


https://www.amica.it/gallery/22-marzo-2019-giornata-mondiale-dellacqua-tutte-le-sue-forme/?item=14

sul giornale AMICA (Corriere della Sera)


https://theparallelvision.com/2019/03/05/h2o-e-attimi-di-luce-tutte-le-forme-dellacqua-al-museo-di-zoologia


/?fbclid=IwAR3VDX8FBXH4_U5LCT8n27KzI6HPUA4spDi5geUSFywLVgPx1GUW0Z4AJEc#jp-carousel-136947


https://www.premioceleste.it/ita_artista_news/idu:75567/idn:42597/


https://theparallelvision.com/2019/03/05/h2o-e-attimi-di-luce-tutte-le-forme-dellacqua-al-museo-di-zoologia/


https://www.inabottle.it/it/cultura/h2o-attimi-luce-roma-mostra-acqua


QUI NASCONDONO LA SUA OPERA ” IL PITBULL ” con i titoli della loro associazione, molto irrispettosi ma, un giorno capiranno molte cose … visto che pensano di aver ragione, il loro comportamento scorretto di mostrare le opere e di non inserire nei post importanti i nomi dei partecipanti Rovinando l‘IMMAGINE PUBBLICA degli artisti,
LA PROSSIMA VOLTA CHE QUALSIASI ASSOCIAZIONE O ALTRI GLI CHIEDERANNO DI PARTECIPARE, ESIGERA’ UN CONTRATTO SCRITTO,
(invece nel 2020 ha di nuovo sbagliato ma sicuramente è stato l’ultimo!!!!!!!!!!)
perché l’hanno fatto iscrivere alla loro associazione in tempi rapidissimi per farlo partecipare – LO CHIAMARONO LORO – alla mostra e poi nell’invito e nei comunicati stampa non apparivano i nomi dei partecipanti
(nessuno si è lamentato perché per loro era la prima apparizione in pubblico ma, nel caso dell’artista Ugo Maria Cionfrini che ha già alle spalle parecchie mostre anche presentate da nomi prestigiosi, è stato un danno d’immagine e si sono permessi oltretutto di non farlo apparire – per dispetto alla sua giusta polemica – sia sul Messaggero che sulla Repubblica)

 

 https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/02/27/foto/al_museo_civico_di_zoologia_la_mostra_h2o_e_attimi_di_luce_dedicata_all_acqua_dal_6_al_31_marzo-220294819/1/#1

QUI CI SONO TUTTE MENO CHE LA SUA, LO CHIAMO’ AL TELEFONO E GLI SNOCCIOLO’ UNA SCUSANTE PUERILE

logicamente la colpa non è stata del giornale in questione ma dell’organizzatore che prima lo chiamarono per farlo iscrivere – ha la ricevuta del bonifico per pagare il tesseramento – e poi non inserirono i nomi dei partecipanti a parte i loro due del Presidente e Vice Presidente (molto scorretto nei nostri confronti).


QUI LA SUA OPERA NON APPARE, CANCELLATA AL FESTIVAL DELL’ACQUA

http://festivalacqua.org/a-roma-la-mostra-h2o-e-attimidi-luce/


QUI STRANAMENTE NON LO ELIMINANO – IL SUO PITBULL – ANCHE SE È IN BASSO,
TUTTO QUESTO PERCHÉ HA DETTO CHE I NOMI DEI FOTOGRAFI NON SONO STATI INSERITI MA,
SOLO QUELLI DEL PRESIDENTE E DEL VICE PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE!!!

http://www.melobox.it/h2o-museo-civico-di-zoologia-roma/

PECCATO NON ABBIANO INSERITO DA NESSUNA PARTE, (ne sull’invito e nel sul sito del Museo) A PARTE ORA FINALMENTE NEL SITO DELL’ASSOCIAZIONE

***** I NOMINATIVI DEI FOTOGRAFI CHE HANNO ESPOSTO AL MUSEO CIVICO DI ZOOLOGIA *****

NON DANDO AFFATTO “LORO” LA MINIMA IMPORTANZA MA, PENSANDO SOLAMENTE ALL’ASSOCIAZIONE STESSA, E SECONDO LUI NON E’ AFFATTO NORMALE, IN TANTI ANNI CHE PARTECIPO’ A MOSTRE O LE VISITO’ UN FATTO DEL GENERE NON GLI ERA MAI SUCCESSO DI VEDERLO E A CHIUNQUE

L’HA FATTO PRESENTE GLI HANNO TUTTI RISPOSTO CHE E’ ALQUANTO *ANOMALO* UN FATTO DEL GENERE SENZA UNA MINIMA SCUSANTE VALIDA.

Che se la mostra resterà aperta fino al 31 marzo compreso.

Dalle 18.00, saranno gratuiti e aperti a tutti fino a esaurimento posti.

 

IL 5 MARZO DALLE ore 18 alle 21,30 INAUGURAZIONE MOSTRA COLLETTIVA MUSEO CIVICO DÌ ZOOLOGIA DÌ ROMA VIA ALDOVRANDI, 18 sarà esposta anche una sua opera ” Pit Bull … ” per la Giornata Mondiale dell’Acqua e nel mese della fotografia fino al 31 marzo 2019, VI ASPETTA …

https://www.eventiculturalimagazine.com/comunicati-stampa/al-museo-civico-zoologia-la-mostra-h2o-attimidi-luce/

http://www.museodizoologia.it/evento/h2o-e-attimi-di-luce/

 

https://www.google.com/search?sa=N&rlz=1C1GCEA_enIT824IT824&q=articolo+sul+messaggero+della+mostra+fotografica+sull%27acqua+H2O+e+attimi+…+di+luce+nel+museo+civico+di+zoologia&tbm=isch&source=univ&ved=2ahUKEwjE1c2uzfLgAhXS2KQKHWZEBFo4ChDsCXoECAYQDQ&biw=1680&bih=900#imgrc=qBIzwrq815338M:

 

http://www.museiincomuneroma.it/en/node/1004168

Mostre (nel secondo paragrafo)

l tema dell’acqua è poi al centro della mostra H2O e attimi… di luce al Museo Civico di Zoologia, ideata con l’intento di evidenziare l’importanza di questo elemento nel suo significato più attuale e quotidiano

https://www.youtube.com/watch?v=yn6kWIjCg8g

al secondo 27, 28, 29 e 30 potrete vedere il suo Pitbull

 

Nel corso della mostra al Museo si svolgeranno due incontri fotografici. Il primo, che si terrà in corrispondenza dell’inaugurazione di martedì 5 marzo, con Francesco Tomasinelli Una città inattesa – Viaggio fotografico nella biodiversità urbana”. (VADO A VIVERE IN CITTA’)

 

Immagini in mostra di:

 

Carla Belli, Marco Biagioli, Luciano Caporale, Ugo Maria Cionfrini,

Daniele Cuminale, Emanuela D’Aversa, Chiara Di Rosa,

Francesco Ferruzzi, Annamaria Fraone, Francesca Frasca,

Francesca Giagu, Francesca Guccione, Antonello Guerrini,

Alessandro Ioannucci, Stefano Latini, Claudio Limiti, Giorgio Martini,

Antonio Motolese, Carlo Puliani, Claudio Rossetti, Stefano Rozera,

Elena Santelli, Sara Serra, Stefano Ulisse, Vito Zito.

 


ANCHE QUI IN BASSO APPARE IL suo PITBULL MA, DA NESSUNA PARTE HANNO SCRITTO IL suo NOME E NON C’E’ FRA QUELLE GRANDI

https://gazzettadelsud.it/speciali/scienza-tecnica/2019/03/22/dalla-giungla-alla-citta-i-mille-volti-dell-acqua-in-mostra-e9e6de83-88ed-468f-9fec-313dcb32d9e4/2/


https://www.ugomariacionfrini.com/it/en/portfolio/zampilli-di-vita/

SE PER CASO NON RIUSCIRETE A VENIRE IL 5 MARZO POTRESTE VEDERLA – nei prossimi giorni, resterà aperta fino al 31 marzo – AHIME’ A PAGAMENTO MA, FACENDO LA TESSERA *MIC card* a sole 5 euro, potrete entrare per un anno in tutti i musei comunali GRATIS farla in Loco oppure http://www.museiincomuneroma.it/it/infopage/mic-card

 

Zampillo di * PIT BULL …*

 

Il pitbull abbaia minaccioso all’improvviso dal buio, ma è una pasta di cane,
non morde, ha paura lui di noi. Il suo padrone è Ugo Maria Cionfrini,
il singolare fotografo noto per gli zampilli d’acqua, che passeggiando attento,
scova nella solitudine della notte situazioni originali e porge al suo pubblico
intrigato, messaggi per riflettere.
Lui è certo che tu non sarai morsicato da un cane d’acqua, né lo sarai da un
esemplare in carne e ossa che incontri sul tuo cammino, se c’è chi si prenderà
l’impegno di educarlo adeguatamente.
Ugo sa che il pitbull deve scendere nell’arena di combattimenti feroci
decisi dall’uomo da tempo immemore, per questo ce lo propone coraggiosamente
in versione click liquido ovvero naturale.
Una testa di cane che urla una storia imposta, una verità che non gli appartiene,
una libertà da reinventare.
Chi di natura non ferisce, di natura zampilla. Grazie Ugo.

 

Michaela Menestrina Merseburger

03 pitbul 50x70.JPGZZZZZ.jpgPPPPPPPP

ANCHE QUI SI PUO’ NOTARE in fondo al centro della locandina LA SUA OPERA MA, NULLA PIU’ come in tutti gli articoli che si sono fatti scrivere per farsi pubblicità

https://www.tuttotek.it/fotografia/news-fotografia/mostre-fotografiche-h2o-e-attimi-di-luce-grigio-18

https://libreriamo.it/fotografia/h2o-e-attimidi-luce-valore-acqua-mostra-roma/


Il 5 marzo 2019 dalle ore 18 ci sarà l’Inaugurazione della collettiva al * MUSEO CIVICO di ZOOLOGIA di Roma * in via Ulisse Aldrovandi, 18 (fino al 31marzo) dove parteciperò anch’io, (con il mio ” Pit Bull … ” – 0,75 cm x 0,50 cm – della serie ZAMPILLI DI … VITA).

https://www.premioceleste.it/Ugo.Cionfrini


QUI SI EVINCE CHE APPAIONO SEMPRE E SOLAMENTE I NOMI DEL PRESIDENTE E DEL VICEPRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE

http://www.informagiovaniroma.it/cultura-e-spettacolo/appuntamenti-e-iniziative/mostre/h2o-e-attimi-di-luce


ANCHE QUI APPAIONO SOLAMENTE I NOMI DEL PRESIDENTE E DEL VICEPRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE  E DEGLI ATRI FOTOGRAFI IL NULLA …  SOLAMENTE HANNO SCRITTO *I SOCI DELL’ASSOCIAZIONE*

https://www.greenplanetnews.it/h2o-la-grande-ricchezza-dellacqua-e-il-mese-della-fotografia-di-roma/

https://www.amica.it/gallery/22-marzo-2019-giornata-mondiale-dellacqua-tutte-le-sue-forme/?item=14

sul giornale AMICA (Corriere della Sera)


https://theparallelvision.com/2019/03/05/h2o-e-attimi-di-luce-tutte-le-forme-dellacqua-al-museo-di-zoologia


/?fbclid=IwAR3VDX8FBXH4_U5LCT8n27KzI6HPUA4spDi5geUSFywLVgPx1GUW0Z4AJEc#jp-carousel-136947


https://www.premioceleste.it/ita_artista_news/idu:75567/idn:42597/


https://theparallelvision.com/2019/03/05/h2o-e-attimi-di-luce-tutte-le-forme-dellacqua-al-museo-di-zoologia/


https://www.inabottle.it/it/cultura/h2o-attimi-luce-roma-mostra-acqua


 

 


 


Buonasera, sono molto triste perché non potrò partecipare al Concorso “OPEN” della Sony,

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finalmente potevo farlo senza pagare nulla … ero e sono influenzato e cancellai le fotografie senza rendermene conto … sono stato uno stupido.

Mi sono iscritto ad un altro concorso professionale
Ogni anno la competizione professionale dei Sony World Photography Awards disegna una grande varietà di fotografie stimolanti, coinvolgenti ed emozionanti da tutto il mondo.
Con i miei “Zampilli di … Vita” esattamente dieci, due inediti

Intervista giornalista dott.ssa Giuliana SANZANI

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Articolo di Giuliana SANZANI – SUI SUOI ZAMPILLI D’ACQUA

  • Ha voluto pubblicamente ringraziare la Dr. Giuliana SANZANI,  per l’intervista perché scrisse per filo e per segno quello che Le dissi, non omettendo nulla, un’etica da ammirare in questa Italia che, in tempi antichi poteva vantare di avere tra i suoi concittadini così tante persone di grande valore, il più grande in assoluto fu certamente Leonardo da VINCI, ringraziandoLa calorosamente per la sua squisita professionalità, cordialmente La saluto, Ugo Maria CIONFRINI.

https://www.ugomariacionfrini.com/it/wp-content/uploads/2016/05/Getti-CALCATA.pdf

 

Intervista della dott.ssa Sanzani, sulle due mostre in contemporanea di Calcata.

 

Beneficienza…

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Buonasera, Lui è un altruista MA NON E’ UN VANTO, NON GL’INTERESSANO I SOLDI E’ CONVINTO CHE NON PORTANO ALLA FELICITA’, dichiarò pubblicamente dal 2014 fino (per ora) alla fine del 2022 che il ricavato della vendita delle sue opere (logicamente la parte che spetta a lui) la diede la da’ e la dara, in beneficienza *MIRATA*, perdonateLo ma, preferisce portarli personalmente a chi non arriva a fine in mese, BREVI MANU. Buena Vida a Todos.


HA PROLUNGATO DI UN ALTRO ANNO FINO ALLA FINE DEL 2022 OGNI ANNO PROLUNGA …

prossima pubblicazione del mio primo libro cartaceo ma, con molta calma nessuno mi corre dietro…

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Per il momento si dedichera’ anima e corpo alla pubblicazione del suo libro,

fece tutte le mostre perché gli diedero la possibilità di farle senza pagare (PER PRINCIPIO PERCHE’ LUI DICE CHE, SE UNO PAGA SONO TUTTI BRAVI) … Se gli proponessero luoghi interessanti ” vedra’ ” sennò preferisce non mostrare le sue opere al grande pubblico, grazie a tutti!


Scusate ma, da ora in poi se dovra’ partecipare a qualche collettiva o personale vorra’ un contratto con specificato ” il tutto ”

invece con l’ultima collettiva al museo non ha preteso nulla fidandosi e fece male come al solito NON HANNO INSERITO I  NOMINATIVI DEI PARTECIPANTI DELLA COLLETTIVA neanche sull’invito nel sul sito del Museo è come se non esistessero …

ANDRO’ ALLA RICERCA DI SPONSOR

inizierò a darmi da fare per realizzarlo dal 2021 quando finalmente sarò un uomo libero! Per motivi familiari sono restato vicino a mamma per non metterle la badante che Lei non desidera!

QUEST’ANNO I SUOI CARI FIGLI DA SETTEMBRE 2022 VOLEVANO MANDARLA IN UN ISTITUTO SENZA CHIEDERGLIELO SE VOLEVA, IO HO DECISO CHE RESTERO’ CON LEI FINO ALLA FINE NON POSSO PERMETTERE A NESSUNO DI FARLA MORIRE FUORI DI CASA ***** VISTO CHE E’ IN GRADO DI INTENDERE E DI VOLERE ***** potrei capire se non ci stesse più con la testa, allora farei venire una badante MA, LEI CI STA PERFETTAMENTE E HO SCOPERTO TANTI LATI DELLA SUA PERSONALITA’ CHE NON CONOSCEVO AFFATTO TIPO LA SUA FANTASIA (pensavo di aver preso da papà invece avrò preso da tutti e due)

EVVIVA L’ARTE!!!

 

Per il momento si dedichera’ anima e corpo alla pubblicazione del suo libro,

fece tutte le mostre perché gli diedero la possibilità di farle senza pagare (PER PRINCIPIO PERCHE’ LUI DICE CHE, SE UNO PAGA SONO TUTTI BRAVI) … Se gli proponessero luoghi interessanti ” vedra’ ” sennò preferisce non mostrare le sue opere al grande pubblico, grazie a tutti!


Scusate ma, da ora in poi se dovra’ partecipare a qualche collettiva o personale vorra’ un contratto con specificato ” il tutto ”

invece con l’ultima collettiva al museo non ha preteso nulla fidandosi e fece male come al solito NON HANNO INSERITO I  NOMINATIVI DEI PARTECIPANTI DELLA COLLETTIVA neanche sull’invito nel sul sito del Museo è come se non esistessero …

ANDRO’ ALLA RICERCA DI SPONSOR

inizierò a darmi da fare per realizzarlo dal 2021 quando finalmente sarò un uomo libero! Per motivi familiari sono restato vicino a mamma per non metterle la badante che Lei non desidera!

QUEST’ANNO I SUOI CARI FIGLI DA SETTEMBRE 2022 VOLEVANO MANDARLA IN UN ISTITUTO SENZA CHIEDERGLIELO SE VOLEVA, IO HO DECISO CHE RESTERO’ CON LEI FINO ALLA FINE NON POSSO PERMETTERE A NESSUNO DI FARLA MORIRE FUORI DI CASA ***** VISTO CHE E’ IN GRADO DI INTENDERE E DI VOLERE ***** potrei capire se non ci stesse più con la testa, allora farei venire una badante MA, LEI CI STA PERFETTAMENTE E HO SCOPERTO TANTI LATI DELLA SUA PERSONALITA’ CHE NON CONOSCEVO AFFATTO TIPO LA SUA FANTASIA (pensavo di aver preso da papà invece avrò preso da tutti e due)

EVVIVA L’ARTE!!!

 

Sculture d’acqua… secondo il prof. Stefano PAPETTI direttore della Pinacoteca di Ascoli Piceno (SCUSE SCRITTE PER NON ESSER RIUSCITO anche se non per mia colpa a non far trascrivere per intero la sua critica sul libro edito MONDADORI)

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  • Devo inserire il comunicato stampa del prof. Stefano PAPETTI chiedendogli UMILMENTE scusa ma, non fu colpa mia perché nel libro edito MONDADORI non fu inserito interamente il suo pensiero su di me – io l’avevo mandato per intero (LOGICAMENTE) ma, qualcuno ebbe la grande idea di tagliare il comunicato stampa nella parte (oltretutto) più significativa delle mie creazioni, grazie a tutti.

 

  • Sculture d’acqua… secondo il prof. Stefano PAPETTI direttore della Pinacoteca di Ascoli Piceno

 

comunicato stampa

L’acqua ha sempre concorso in vario modo alla realizzazione di forme plastiche suggestive, modellando la roccia con il suo lento scorrere o scavandola goccia dopo goccia fino a farle assumere forme antropomorfe: ma l’acqua ha contribuito anche alla riuscita di alcune tra le più stupefacenti creazioni dell’età barocca, come dimostrano le scenografiche fontane concepite da Gian Lorenzo Bernini e dai suoi epigoni settecenteschi per alcune delle più belle piazze di Roma.

È possibile immaginare la Fontana dei Quattro Fiumi, quella del Tritone o, infine, la Fontana di Trevi, senza che l’acqua intervenga con il suo suono e i suoi effetti luminosi a rendere le immagini scolpite nel marmo così sorprendenti? Variamente modulata grazie all’abilità di provetti idraulici diretti da un regista sapiente, l’acqua si dispone infatti a formare ampi ventagli che si sovrappongono alle immagini plastiche modellate dal Bernini o generano sottili zampilli che, candendo di vasca in vasca, rendono luminose e vibranti le dinamiche sculture concepite dall’artista: nè si dovrà sottovalutare la componente musicale prodotta dall’acqua, i cui suoni, assimilabili a quelli generati da uno strumento, creano una suggestione uditiva che esalta la teatralità degli apparati scultorei. (PARTE INSERITA)

Abituato da sempre a guadare con occhio attento la città nella quale ha studiato, Ugo Maria Cionfrini ha fissato in alcune memorabili immagini fotografiche lo sgorgare dell’acqua dal getto di una fontana romana: come lui stesso ammette, si tratta sempre della stessa fontana, come se le “potenzialità artistiche” connaturate all’acqua si possano esprimere soltanto in quel luogo, dove aspetti in apparenza imponderabili, quali la forza del getto o il movimento prodotto dall’aria, possono produrre situazioni altrove impossibili.

Fissando a lungo con l’obiettivo lo sgorgare del liquido dal getto, Cionfrini è riuscito a fermare forme liquide che richiamano animali e figure riconoscibili: cani, come il carlino, il terranova, il barboncino e il pitt-bull o volatili come il germano o forme più esotiche come quelle dell’elefante e dell’orso, vengono subito alla mente osservando con attenzione la disposizione dell’acqua che sembra corrispondere ad un preciso disegno partorito dalla mente di un geniale creatore. Con le sue fotografie Cionfrini fissa delle immagini destinate a svanire nell’arco di un attimo, riuscendo così a cogliere nell’acqua forme zoomorfe o antropomorfe che non esistono se non nel momento in cui vengono fotografate: per tanto è la fotografia ad eternare delle soluzioni plastiche altrimenti perdute, sopraffatte dalla liquidità della materia generatrice e dalla forza di gravità.
Non resta che chiedersi se Ugo Maria Cionfrini sia soltanto un fotografo fortunato, che ha avuto la ventura di cogliere quanto sfugge all’occhio distratto del passante, o se invece non sia un artista dotato di una sensibilità particolare e di una capacità creativa che si esprime attraverso modalità finora inedite. Naturalmente propendiamo per questa seconda ipotesi.

Stefano PAPETTI

(PARTE TRALASCIATA E, SECONDO ME PIU’ IMPORTANTE)

 

  • Devo inserire il comunicato stampa del prof. Stefano PAPETTI chiedendogli UMILMENTE scusa ma, non fu colpa mia perché nel libro edito MONDADORI non fu inserito interamente il suo pensiero su di me – io l’avevo mandato per intero (LOGICAMENTE) ma, qualcuno ebbe la grande idea di tagliare il comunicato stampa nella parte (oltretutto) più significativa delle mie creazioni, grazie a tutti.

 

  • Sculture d’acqua… secondo il prof. Stefano PAPETTI direttore della Pinacoteca di Ascoli Piceno

 

comunicato stampa

L’acqua ha sempre concorso in vario modo alla realizzazione di forme plastiche suggestive, modellando la roccia con il suo lento scorrere o scavandola goccia dopo goccia fino a farle assumere forme antropomorfe: ma l’acqua ha contribuito anche alla riuscita di alcune tra le più stupefacenti creazioni dell’età barocca, come dimostrano le scenografiche fontane concepite da Gian Lorenzo Bernini e dai suoi epigoni settecenteschi per alcune delle più belle piazze di Roma.

È possibile immaginare la Fontana dei Quattro Fiumi, quella del Tritone o, infine, la Fontana di Trevi, senza che l’acqua intervenga con il suo suono e i suoi effetti luminosi a rendere le immagini scolpite nel marmo così sorprendenti? Variamente modulata grazie all’abilità di provetti idraulici diretti da un regista sapiente, l’acqua si dispone infatti a formare ampi ventagli che si sovrappongono alle immagini plastiche modellate dal Bernini o generano sottili zampilli che, candendo di vasca in vasca, rendono luminose e vibranti le dinamiche sculture concepite dall’artista: nè si dovrà sottovalutare la componente musicale prodotta dall’acqua, i cui suoni, assimilabili a quelli generati da uno strumento, creano una suggestione uditiva che esalta la teatralità degli apparati scultorei. (PARTE INSERITA)

Abituato da sempre a guadare con occhio attento la città nella quale ha studiato, Ugo Maria Cionfrini ha fissato in alcune memorabili immagini fotografiche lo sgorgare dell’acqua dal getto di una fontana romana: come lui stesso ammette, si tratta sempre della stessa fontana, come se le “potenzialità artistiche” connaturate all’acqua si possano esprimere soltanto in quel luogo, dove aspetti in apparenza imponderabili, quali la forza del getto o il movimento prodotto dall’aria, possono produrre situazioni altrove impossibili.

Fissando a lungo con l’obiettivo lo sgorgare del liquido dal getto, Cionfrini è riuscito a fermare forme liquide che richiamano animali e figure riconoscibili: cani, come il carlino, il terranova, il barboncino e il pitt-bull o volatili come il germano o forme più esotiche come quelle dell’elefante e dell’orso, vengono subito alla mente osservando con attenzione la disposizione dell’acqua che sembra corrispondere ad un preciso disegno partorito dalla mente di un geniale creatore. Con le sue fotografie Cionfrini fissa delle immagini destinate a svanire nell’arco di un attimo, riuscendo così a cogliere nell’acqua forme zoomorfe o antropomorfe che non esistono se non nel momento in cui vengono fotografate: per tanto è la fotografia ad eternare delle soluzioni plastiche altrimenti perdute, sopraffatte dalla liquidità della materia generatrice e dalla forza di gravità.
Non resta che chiedersi se Ugo Maria Cionfrini sia soltanto un fotografo fortunato, che ha avuto la ventura di cogliere quanto sfugge all’occhio distratto del passante, o se invece non sia un artista dotato di una sensibilità particolare e di una capacità creativa che si esprime attraverso modalità finora inedite. Naturalmente propendiamo per questa seconda ipotesi.

Stefano PAPETTI

(PARTE TRALASCIATA E, SECONDO ME PIU’ IMPORTANTE)

Pensiero da parte del dott Giorgio BERTOZZI curatore d’Arte

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” Visionario ” …  è l’aggettivo che meglio si addice ad Ugo Maria Cionfrini

un vero e proprio poeta della macchina fotografica che, in mano sua,

diventa un estensione avente la medesima valenza della romantica penna in mano ad uno scrittore.

Allo stesso modo del poeta, che attinge vocaboli dall’immenso dizionario della propria lingua,

azione che chiunque potrebbe eseguire, Ugo Maria vede nel mondo che lo circonda poetiche immagini

che vanno oltre ciò che comunemente si vede, al di là dell’apparenza.

Sulla punta della penna del poeta le parole assumono, via via che vengono dipanate,

il senso della contemplazione, dell’approfondimento, della descrizione e della spiegazione

che chi scrive ci vuole trasferire così come accade alle immagini catturate da Ugo Maria,

integrate da titoli che ne divengono parte inscindibile come il pronome e il verbo dell’inciso manzoniano: Ei fu.

In questo, Ugo Maria Cionfrini, è visionario in quanto ci porge la sua lungimiranza

attraverso il mostrarci prospettive innovatrici del mondo che ci circonda.

Questo, se lo vogliamo individuare, è il filo conduttore della produzione artistica del nostro “Poeta” .

Alcune visioni seriali, come gli zampilli evocativi di forme note diventano la conferma ribadita e consolidata della sua dote

Giorgio BERTOZZI

Pensieri su di me… dott Matteo MAGLIA Vicepresidente presso UNIONE EUROPEA ESPERTI D’ARTE

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Complimenti per la sua arte !

Adoro la fotografia d’arte e lei mi pare un artista talentuoso,

tanto sul piano compositivo che su quello cromatico ! Bravo !

Continui con la stessa forza ed efficacia espressiva.


Lei è quello che a pallavolo ai tempi miei si sarebbe definito un universale…
si trova a suo agio tanto nel reportage che nel ritratto, che nella veduta, che nel dettaglio…
riesce sempre a cogliere ” il momento decisivo “,
come disse il grandissimo HCB
Henri Cartier-Bresson

che conosciamo bene…

Lei, inoltre, usa il ritocco (io non uso il ritocco)  con lo stesso garbo con cui Raffaello usava il pennello…

adorabile poi la poliedricità… Ri-bravo !!

Matteo MAGLIA

Complimenti per la sua arte !

Adoro la fotografia d’arte e lei mi pare un artista talentuoso,

tanto sul piano compositivo che su quello cromatico ! Bravo !

Continui con la stessa forza ed efficacia espressiva.


Lei è quello che a pallavolo ai tempi miei si sarebbe definito un universale…
si trova a suo agio tanto nel reportage che nel ritratto, che nella veduta, che nel dettaglio…
riesce sempre a cogliere ” il momento decisivo “,
come disse il grandissimo HCB
Henri Cartier-Bresson

che conosciamo bene…

Lei, inoltre, usa il ritocco (io non uso il ritocco)  con lo stesso garbo con cui Raffaello usava il pennello…

adorabile poi la poliedricità… Ri-bravo !!

Matteo MAGLIA

DONNA IMPRESA MAGAZINE ITALIA

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Alcune persone sono obbligate ad essere leader perché non riescono semplicemente a seguire gli altri.

Sono dei ribelli, nel senso positivo del termine, non si sentono a proprio agio nella struttura fissa delle organizzazioni e a volte anche nelle Istituzioni sociali.

Hanno un impellente bisogno di differenziarsi dal resto e spesso sentono quale sarà la loro missione, percependo la propria unicità o il fatto di essere destinati a grandi risultati.

La nostra missione è allora dunque quella di riconoscere la leadership laddove essa si celi e valorizzarla.

Ugo Maria Cionfrini Artista con il Cuore, con il genio e la bellezza delle sue opere fotografiche,

rappresenta quella filosofia di eccellenza cui ci ispiriamo da che è stato battezzato

il nostro *DONNA IMPRESA MAGAZINE ITALIA che non omette di valorizzare anche quella leadership al maschile con la quale,

noi donne, nel nostro percorso di emancipazione, dobbiamo imparare a convivere, pacificamente.

La società è fatta di uomini e donne, non dimentichiamolo, e non della supremazia di un genere sull’altro.

Aspiro ad una società matura e consapevole che si fondi sul principio della meritocrazia nella complementarietà dei sessi biologici e dei generi.

I CARE è il mio motto. Si tratta di un acronimo che significa “integrità”.

Rinnovo il piacere e l’onore di aver avuto Ugo Maria Cionfrini fra le pagine della mia rivista.

Valeriana MARIANI.

 

Ugo Maria Cionfrini L’artista con il cuore, con il genio e la bellezza delle sue opere fotografiche,

rappresenta la filosofia dell’eccellenza ispirata al nostro battezzato * WOMAN IMPRESSA MAGAZINE ITALIA,

che non ometta di valorizzare questa leadership anche per gli uomini. Il nostro cammino di emancipazione, dobbiamo imparare a vivere pacificamente.

Valeriana MARIANI

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